INTERFACCIA LEGALE

predisposta dall’Associazione di promozione sociale (non sindacale e non a carattere militare) “Verso Fondo Pre.Si.Di. – APS” 
e concessa in comodato d’uso gratuito agli Studi legali “SACCUCCI & Partners” e “PETRUZZELLI & Partners

Il contesto del ricorso

In forza della sentenza pilota della Corte dei Conti pugliese nr. 207/2020* che ha riconosciuto il risarcimento danni per il mancato avvio della previdenza complementare, l’Associazione, in collaborazione con i sindacati di categoria con cui Pre.Si.Di. è partner, sta promuovendo i ricorsi collettivi a costi irrisori a fronte della possibilità di ottenere elevati risarcimenti.
I ricorsi saranno proposti innanzi ai Tribunali Amministrativi Regionali territorialmente competenti, in considerazione della recente sentenza n. 22807 del 20 ottobre 2020 delle Sezioni Unite della Corte di cassazione che ha stabilito che la giurisdizione spetta al TAR e non alla Corte dei Conti, così facendo finalmente chiarezza in merito al contrasto giurisprudenziale che si era creato.
Indipendentemente da quale sia il Giudice a cui spetta decidere, per quanto riguarda la questione di merito, restano validi i principi e enunciati dalla suddetta sentenza della Corte dei Conti pugliese, che rimane comunque un importante precedente da invocare innanzi al TAR, al fine di affermare anche in quella sede il diritto al risarcimento del danno!

Link alla sentenza n. 207/2020 – Corte dei Conti – Puglia

Domande frequenti

A chi è rivolto il ricorso?

Può aderire all’iniziativa giudiziale il personale ancora in servizio e il personale in quiescenza con il sistema contributivo o misto iscritto all’Associazione Verso Fondo Pre.Si.Di.- APS.

A quanto potrebbe ammontare l’importo del risarcimento in caso vincita del ricorso?

L’importo del risarcimento, qualora riconosciuto, è da quantificare a seconda dei casi e potrà variare in base a diversi fattori, tra cui il ruolo ricoperto, il numero di anni decorrenti dal danno patito (non prima del 1996 per il personale in regime pensionistico misto/contributivo) e il trattamento economico lordo in godimento, oltre che l’autonomia decisionale di ogni singola Corte dei Conti.

Di media, si potrebbe quantificare un risarcimento tra i 10.000,00 e i 15.000,00 euro.

L’accoglimento del ricorso ha ripercussioni sul Trattamento di Fine Servizio?

Con il ricorso si chiede il risarcimento economico del danno subito a causa della mancata attivazione della Previdenza Complementare.

Non è chiesta alcuna modifica del Trattamento di Fine Servizio (TFS), che, peraltro, una sentenza della Corte dei Conti non avrebbe comunque il potere di disporre.

Chi sostiene che il ricorso possa avere ripercussioni sul TFS, afferma una cosa palesemente non vera e senza il minimo fondamento giuridico!

A quanto ammontano i costi per l’adesione?

Grazie alla speciale convenzione tra l’Associazione e gli Studi Legali incaricati, il costo per l’adesione al ricorso di 1 grado è così suddiviso:

Non iscritto né iscrivendo a un sindacato partner con PRE.SI.DI. (secondo la vetrina “Sindacati Partner” a piè di pagina)
Costo di adesione: € 120,00
di cui € 88,00 (C.P.A. e I.V.A. inclusi) a titolo di compensi professionali che l’Associazione versa agli Studi Legali incaricati e € 32,00 a titolo di contributo una tantum all’Associazione pari a Euro 12,00, che – come da statuto associativo – sarà portato in dote al costituendo fondo pensione complementare.
In caso di soccombenza: nessun compenso aggiuntivo
In caso di accoglimento della domanda: compenso dovuto conformemente ai Parametri Forensi e comunque non superiore al 5% dell’ammontare dell’eventuale risarcimento riconosciuto al singolo ricorrente (I.V.A. e C.P.A. esclusi).

Iscritto o iscrivendo a un sindacato partner con PRE.SI.DI. (secondo la vetrina “Sindacati Partner” a piè di pagina)
Costo di adesione: € 100,00
di cui € 88,00 (C.P.A. e I.V.A. inclusi) a titolo di compensi professionali che l’Associazione versa agli Studi Legali incaricati e € 12,00 a titolo di contributo una tantum all’Associazione pari a Euro 12,00, che – come da statuto associativo – sarà portato in dote al costituendo fondo pensione complementare.
In caso di soccombenza: nessun compenso aggiuntivo
In caso di accoglimento della domanda in primo grado: nessun compenso aggiuntivo.

A quale studio legale è affidato l’incarico di patrocinio legale?

L’Associazione Verso Fondo PRE.SI.DI – APS ha affidato l’incarico di assistenza, rappresentanza, consulenza e difesa per il 1° di giudizio degli aderenti:

  • allo Studio Legale SACCUCCI & Partners di Roma (lo studio legale che ha patrocinato il giudizio innanzi alla Corte Costituzionale, con il quale si è ottenuta la famosa sentenza n. 120 del 2018 sulla sindacalizzazione militare)
  • e allo Studio Legale PETRUZZELLI & Partners di Bari (lo studio legale che ha presentato e vinto il ricorso afferente la sentenza della Corte dei Conti Sezione Giurisdizione Puglia nr. 207/2020 per il risarcimento del mancato avvio della previdenza complementare),

che collaboreranno in forma congiunta su tutto il territorio nazionale.

Come aderire?

Per usufruire della convenzione stipulata tra l’Associazione Verso Fondo Pre.Si.Di. – APS e gli Studi Legali prima di tutto si dovrà prima di tutto procedere con l’iscrizione all’Associazione mediante il link di seguito riportato (Fase 1ª)

Successivamente si potrà aderire al ricorso attraverso l’interfaccia già disponibile su questa pagina.

Una volta effettuata l’iscrizione si dovrà effettuare il versamento (Fase 2ª). A versamento effettuato si riceveranno tramite email la ricevuta di versamento e le credenziali di accesso all’area riservata personale per la compilazione della richiesta di pre-adesione (Fase 3ª).

FASE 1ª: ISCRIZIONE all'associazione FASE 2ª: VERSAMENTO FASE 3ª: PREADESIONE

TEMPO RESTANTE PER ADERIRE

 
 

SINDACATI PARTNER

LA Previdenza complementare

La previdenza complementare è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria ma non la sostituisce. È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione. Per ogni iscritto viene creato un conto individuale nel quale affluiscono i versamenti che vengono poi investiti nel mercato finanziario da gestori specializzati (in azioni, titoli di Stato, titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento ecc.) e che producono, nel tempo, rendimenti variabili in funzione dell’andamento dei mercati e delle scelte di gestione.