Con la recentissima sentenza n. 22807 depositata il 20 ottobre 2020, le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno definitivamente statuito che la giurisdizione sulla domanda di risarcimento del danno per la mancata attivazione della previdenza complementare nei comparti difesa, sicurezza e soccorso pubblico spetta in via esclusiva al giudice amministrativo (TAR) e non al giudice contabile (Corte dei conti).

Si tratta di una buona notizia in quanto, sino a questa pronuncia, la giurisprudenza amministrativa e contabile in materia era oscillante ed aveva portato a posizioni contraddittorie su quale fosse il giudice competente.
La Suprema Corte di cassazione ha messo dunque un punto fermo. Le azioni di risarcimento danni potranno essere proposte dinanzi al TAR competente e non dinanzi alla Corte dei Conti.

Indipendentemente da quale sia il giudice a cui spetta decidere, ovviamente, per quanto riguarda la questione di merito, restano validi i principi enunciati dalla famosa sentenza n. 207/2020 della Corte dei Conti della Puglia, che rimane comunque un importante precedente da invocare innanzi al TAR, al fine di far affermare anche in quella sede il diritto al risarcimento del danno.

Per questa ragione, gli studi legali Saccucci & Partners e Petruzzelli & Partners, cui è stato affidato l’incarico difensivo per la proposizione dell’azione di risarcimento del danno da mancata attivazione della previdenza complementare, presenteranno il ricorso dinanzi al TAR, anziché alla Corte dei Conti.

Tutti coloro che hanno già conferito l’incarico difensivo hanno già ricevuto la nuova modulistica specifica per il TAR.

Il Rappresentante Legale
Fabrizio DI MATTEI – 333-11.99.105