Il secondo pilastro ferma il tempo

Amici e colleghi militari, poliziotti, finanzieri, vigili del fuoco,

la previdenza complementare per tutti noi è troppo importante per avviare un ricorso e chiuderlo ad una scadenza predeterminata.

Perché poi? Per andare in vacanza, mentre il tempo privo della previdenza continua a scorrere imperterrito? E chi non ha fatto in tempo ad aderire?

L’associazione Verso Fondo Pre.Si.Di. – APS propose essa stessa l’iniziativa a quegli studi che oggi “fatti i numeri” chiudono battenti.

Pre.Si.Di. si era resa disponibile a realizzare un’interfaccia legale che consentisse a tutti di poter partecipare al ricorso per ottenere il risarcimento per il mancato avvio della previdenza completamentare senza muoversi un centimetro fuori di casa e soprattutto senza avere l’ansia della scandenza dietro l’angolo, ma evidentemente avrebbe messo in ombra coloro i quali del legale ne han fatto un business redditizio.

L’abbiamo realizzata ugualmente l’interfaccia!

Ed è per questo motivo che ad agosto è possibile partecipare all’azione risarcitoria collettiva dell’associazione Pre.Si.Di.; c’è così il tempo per parlarne in famiglia, fare due calcoli, parlarne con i propri colleghi, parlare con noi – la prima e sola associazione che ha creduto nell’importanza della previdenza complementare già 3 anni fa.

L’associazione Verso Fondo Pre.Si.Di. – APS è composta da tutti colleghi in servizio e non, che lavorano gratuitamente per costituire il Fondo pensione complementare e imporci giudiziariamente per ottenere il risarcimento per 25 anni di mancato avvio, grazie alla sentenza pilota 207/2020 ottenuta del nostro avvocato Pierpaolo Petruzzelli al quale si aggiunge l’ulteriore maestria dell’avvocato Andrea Saccucci, noto per aver portato i sindacati militari nelle Forze Armate.

Inizia il nostro percorso con noi oggi ed entrerai in una magnifica famiglia; Pre.Si.Di. è anche solidarietà fra tutti noi. 

 

 

 

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